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Quando
Filippo mi disse di aver trovato un artista la cui produzione era
più inquietante di quella di Giger, non gli ho creduto immediatamente:
quali opere potevano essere più terrificanti ed evocative
di quelle dell'inventore di Alien?
Ebbene, visitando www.francis-bacon.cx,
mi sono dovuto ricredere. Fatelo anche voi, ed in particolare visitate
la sua collezione intitolata "The Popes" . In "Study
after Velasquez I", il quadro che più mi ha impressionato,
è ritratto un cardinale incurvato,deformato, bloccato in
un angoscioso urlo di dolore/rabbia, su uno sfondo da videoclip
di Manson. Allucinante. |
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"...It
didn't matter. When I was broke, I just went out and robbed some
more. We ran everything.We paid off lawyers. We paid off cops.
Everybody had their hands out. And now it's all over..."
Good
Fellas
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| ...torno
proprio ora dalla Norvegia, ed in particolare dalla patria del Merluzzo:
Narvik e le isole Lofoten. Non vi annoierò con la descrizione
dettagliata del viaggio, che peraltro era di lavoro, mi limiterò
invece ad una lista di punti che possono descrivere il paese dei Troll:
- non è un luogo comune: i norvegesi mangiano
merluzzo anche a colazione (lo giuro)
- Narvik è famosa per le piste da snowboard,ma...finiscono
in mare (vedi foto). E' un po' come se Ortisei confinasse con Gabicce.
- i Vikinghi esistono ancora, ma hanno un grosso seno: una buona
parte delle ragazze sono energumene di un metro ed ottanta per centoventi
chili, col viso da angelo. Allucinante.
- molte parole finiscono con due kappa per cui sembra sempre di
leggere quei manifesti di una certa sinistra sul genere "kombattiamo
il kapitalismo"...
- i nomi propri delle persone sembrano quelli di divinità
guerriere o di grandi condottieri: Olaf, Thor, Tholdsten... tremendemente
epico
- tali nomi si spiegano col fatto che nel week-end i giovani si
fanno di una bevanda di patate ad 85 gradi: sopravviverebbe solo
Odino.
- l'IVA è al 25% e per bere una birra si spende come due
giorni di seguito alla Bodeguita.
- ho mangiato carne di renna e di balena. Sotto casa mia c'è
una nave sospetta con gente in tuta bianca incatenata al portone,
dovrei preoccuparmi?
- il museo delle navi vichinghe (vedi foto) è incredibile.
Non si spiega però come abbiano fatto ad andare in america
con navi così: è come pensare di andare da Genova
ad Ibiza in pedalò...
E' però un paese incredibilmente bello, e
trasmette emozioni grandissime. Vale veramente la pena di visitarlo.
Il vostro Stevengard Valhallah Grillenzonikkk
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...Sei
sempre stata una grande maestra: mi hai insegnato ad amare la vita
ed il prossimo sopra ogni cosa, ad essere forte e determinato, ad
essere
generoso ed altruista ed a fare del bene in ogni circostanza. Sopra
ogni
cosa, però, mi hai insegnato a vivere col sorriso sulle labbra,
anche
quando il buio avanza.
Addio Nonna Conchi, ti porterò sempre dentro.
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La frase
scritta alla base del mio banner, è tratta da un eccellente
disco del 1974, scritto da Toquinho, Ornella Vanoni ed dal poeta brasiliano
Vinicius de Moraes: La voglia la pazzia l'incoscienza l'allegria.
In particolare la frase è il ritornello del pezzo "Se
ela quisesse" (La voglia la pazzia). Il disco è stupendo;
alterna momenti di tristezza immensa (come solo i brasiliani sanno
trasmettere) ad altri di euforia e gioia di vivere incredibili (come
solo i brasiliani sanno trasmettere), mentre tra un brano e l'altro,
Vinicius legge le sue poesie in Brasiliano. E' uno dei dischi che
mi hanno cambiato come musicista e come uomo. Dio strabenedica la
bossa nova!
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| ..due
splendidi racconti dal genio creativo di uno scrittore emergente modenese:
Enrico Guerzoni, artista talentuoso e grande amico.. |
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Enrico
Guerzoni
Bang!
racconto PDF 69 kB |
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Chi mi conosce
bene, sa che sono un grandissimo fan di Steveland Morris Judkins Hardaway
alias Stevie Wonder. Mio padre me lo fece conoscere che ero ancora
molto piccolo, ma già allora diventavo matto per pezzi veloci
e ritmici come “Part-Time Lover” o “Dancing to the
Rhythm”, ed in generale per la sua produzione commerciale (confesso
che il mio primo pezzo pop al piano è stato “I just called
to say I love you”, forse il suo pezzo peggiore). Invecchiando
però ho iniziato ad amare di più le sue incredibili
Ballad ed i suoi pezzi non commerciali. Questo album – un doppio
CD, registrato dal vivo tra Osaka e Tel Aviv – è una
celebrazione della produzione del Maestro. Va dalle sue canzoni radiofoniche,
alle sue ballad, ai suoi pezzi più rari, in uno spaventoso
medley di 24 canzoni. E’ un “must-have” per i fanatici
di Stevie come me, ma è anche una superba raccolta di brani
che può farvi avvicinare alla musica del Guru di Saginaw. Parola
di Steve e Stevie…;) |
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Ghirlandeina,
veta mia,
Te por bela csa t'em pies;
Ve che tarr che maravia!
Ciapa,to ch'at bott un bes!
Cuma te bela ,chera Ghirlandeina,
Te per un quel d'insanni,una vision!
Bianca,in tla prema lus ed la mateina,
Te per un urazion
Ghirlandeina...
Bianca,slanzeda cum la punta al zel,
Al campanon,ch'la t'fa totta termer,
Guardian pio vigilant e pio fedel
Anghe dobbi cater
Ghirlandeina...
Dal banchi balaostri pu-che vesta!
La zite satta,imont'e al mer luntan,
Du fiom lusent,i camp'n bela vesta,
La terra di Geminian
Ghirlandeina...
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| C’è
veramente poco da dire: una canzone d’amore dedicata alla Torre
Suprema. Diffondetela per non dimenticare mai uno stupendo canto popolare
modenese. |
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| L'epopea
del condottiero mongolo che passerà alla storia come Gengis
Khan narrata dall'amico più fedele, il fratello di sangue che
gli è stato sempre a fianco sin da quando, bandito dal proprio
clan, vagava, povero e perseguitato, nelle steppe della Mongolia.
Un libro scritto al ritmo del cavallo lanciato al galoppo negli orizzonti
sconfinati della steppa. L’umanità che cavalca con “Gengis
Khan” beve la vita fino all’ultimo sorso, nelle passioni,
nella bellezza e nella crudeltà della lotta per la sopravvivenza
e per il potere. Un libro micidiale, che fa vibrare l’anima. |
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Lentamente muore chi diventa schiavo
dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
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Muore lentamente chi evita una
passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme
di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno
di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all'errore e ai sentimenti.
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Lentamente muore chi non capovolge
il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire
un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire
ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge,
chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa
i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
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Lentamente muore chi abbandona
un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando
gli
chiedono qualcosa che conosce.
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Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto
di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di
una splendida felicità.
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Se siete
musicisti e lo spirito di Willy Wonka vi ha già posseduto,
scaricate subito lo spartito di White Christmas, riarrangiato da
Steve! |
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Manhattan
1997. Nessuna Statua della Libertà, nessun Rockfeller Center,
Blue Note Cafè, o Studio 54; solo prigionieri. L’isola
infatti, circondata da enormi mura di cinta, è diventata un
carcere di massima sicurezza. L’aereo del presidente degli stati
uniti, causa un dirottamento, precipita proprio nel centro del carcere.
Jena (originariamente Snake, dannati doppiatori…) Plissken,
ex soldato del reparto speciale “Luce Nera” (yeah!) deve
salvarlo in cambio dell’amnistia. Il film è straordinario,
a partire dal cast fino ad arrivare alla colonna sonora, scritta dallo
stesso Carpenter, celebrazione del suono synth anni ’80.
La storia è estremamente originale, la fotografia eccelente
e la cadenza narrativa non lascia spazio a tempi morti.
Se non appartiene alla vostra cultura cinematografica personale, noleggiatelo
o, ancor meglio compratelo, vi farete un regalo incredibile. Una nota:
Snake atterra con un aliante su quello che era uno dei simboli della
Grande Mela, le Twin Towers (maledetti terroristi) e combatte nel
Madison Square Garden sul ring su cui ha danzato Mohammed Ali. Eccellente. |
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